Guardando i siti del miei colleghi, leggo una frase che io usai 9 anni fà nel fare la presentazione sito del mio allevamento: "l'amore dei cani è stato una costante della mia vita", ora non vorrei sembrare banale, ma è davvero così!
Pecco di scarso razzismo in campo cinofilo, i cani mi piacciono da morire praticamente tutti, ma come ogni boxerista sà bene, il boxer non è SOLO un cane, è un boxer, e quindi loro sono metà della mia anima e del mio cuore.
A partire da Blue preso nel 1991 e a cui è dedicato il mio affisso, passando per Danha della Cadormare, mia prima fattrice, nata nel 1994 e morta nel 2009 a 15 anni abbondanti, stella che splende nella mia mente, per proseguire con le boxerine che sono arrivate e sono scomparse dal mondo ma non dalla mia memoria, per tutti i cuccioli vissuti come nipotini a quattro zampe e impressi a caratteri di fuoco nel cuore, il boxer resta per me il re dei cani, un capolavoro che cerco con costanza e umiltà di condividere con chi ha lo
stesso fuoco dentro.
l mondo delle expo non mi è congeniale, non mi diverte e soprattutto non è la vita che desidererei per i miei cani, ciò non toglie che l'attenzione alla morfologia funzionale è costante, come il tentativo di far nascere cani sani, i riproduttori da me usati sono tassativamente controllati per le attuali patologie ereditarie di razza che il Club ufficiale monitorizza.
Gradisco e mi sforzo di studiare bene la componente caratteriale, per anni ho frequentato i campi di lavoro e mi son fatta idee bene precise di cosa deve essere un boxer, impavido ed allegro difensore della famiglia, forte e saldo di nervi, sempre equilibratissimo e mai mordace
A un certo punto mi è capitata in casa una Bolognese, Domitillacarla, allevata da una cara amica anche lei boxerista e il colpo di fulmine è scoccato, anche questa allegra e robusta razza italiana è diventata parte di me, cagnetti sanissimi ed allegri che racchiudono tutte le caratteristiche perfette del cane da compagnia.
Come ho detto non son razzista, in cinofilia come nella vita, e due anni fà, nel luglio del 2008, Jini Bahari, una dolcissima Rhodesian Readgebak, nata dalla cagnetta del mio vetrinario, si è aggiunta al branco come gigantesca e ginnica mascotte.
Vivendo in campagna i topastri son d'obbligo...e non potendo ed osando predere gatti...è giunta lei, Amelia, detta la "mangiatopi", una deliziosa Jack Russel di circa un anno e mezzo, la seconda e credo ultima mascotte di casa!
Troppo avrei da dire su di me e sui miei boxer e Bolognesi, credo però sia meglio dircelo a voce se sarete interessati a qualcuno dei miei nipotini a 4 zampe.
Marina Garau
Pancarana settembre 2010